Pensione Casalinghe: cos’è e come funziona

La Pensione Casalinghe è un argomento di cui si parla molto raramente e che in pochi conoscono; tuttavia, può essere di potenziale interesse a una grande fetta di famiglie italiane. Esso è un fondo di previdenza creato nel lontano 01/01/1997, rivolto a chi si prende cura della casa e della famiglia.

L’iscrizione può essere effettuata in qualsiasi periodo dell’anno presentando all’INPS la domanda, purché sussistano i seguenti requisiti:

  • si possegga un’età compresa tra i 16 e i 65 anni;
  • si svolga lavoro in famiglia non retribuito connesso con responsabilità familiari, senza vincoli di subordinazione;
  • non si è titolari di una pensione diretta;
  • non si prestino attività lavorative dipendenti o autonome per le quali sussista l’obbligo di iscrizione ad altro ente o cassa previdenziale;
  • si svolga lavoro part-time, che non pregiudichi però il lavoro casalingo.

L’iscrizione ha validità a decorrere dal primo giorno del mese di presentazione della domanda, e si potrà iniziare a versare contributi fin da subito. L’importo delle contribuzioni sono libere, tuttavia i mesi vengono calcolati in base ai versamenti effettuati: ogni anno l’INPS suddivide il totale per il contributo minimo mensile di 25,82 €; ad esempio, versando 190 € saranno accreditati 7 mesi.

La pensione viene calcolata con il sistema contributivo, e fornita se sono stati versati almeno 5 anni di contributi, nelle seguenti modalità:

  • pensione di inabilità, con almeno 5 anni di contributi, a condizione che sia intervenuta l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa;
  • pensione di vecchiaia, a partire dal 57° anno di età se l’importo maturato risulta almeno pari all’ammontare dell’assegno sociale maggiorato del 20%, altrimenti a partire dal 65° anno di età.

L.S.

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